La mostra Tracey Emin. Sex and Solitude offre l’occasione per aprire spazi di confronto e dialogo su alcuni temi importanti del nostro presente: il sesso, il corpo, il genere e l’affettività. Le opere di Tracey Emin parlano di relazioni, intimità, desiderio, spaziando attraverso forme espressive come la scultura, la fotografia, la pittura, il neon o il ricamo. L’incontro con la sua arte diventa lo stimolo per approfondire temi, talvolta considerati difficili, attraverso la lente di più ambiti disciplinari, come la sociologia, la filosofia, la sessuologia e i media digitali.
Come è cambiato il costume e la morale intorno al sesso? Come parliamo oggi di corpi, sessualità e disabilità? Quanto i media digitali influenzano il nostro linguaggio e quello delle generazioni più giovani, nella creazione delle identità di genere? Cosa si intende per educazione sentimentale?
Quattro appuntamenti per parlare di corpo, sesso ed emozioni attraverso lo sguardo di: Fiammetta Anna Balestracci (storica), Filippo Maria Nimbi (psico-sessuologo) in dialogo con Iacopo Melio (giornalista e attivista), Manolo Farci (sociologo) e Maura Gancitano (scrittrice e filosofa).
Gli appuntamenti si svolgono presso l’Altana di Palazzo Strozzi.
Ingresso libero, prenotazione consigliata.
Gli incontri saranno registrati e disponibili nel podcast Corpo, sesso, emozioni sulle principali piattaforme audio (Spotify, Apple Podcast, Amazon Music, Spreaker).
Calendario
Giovedì 27 marzo, ore 18.00
Sesso e corpo: immagini e concezioni del Novecento
Con Fiammetta Anna Balestracci
Nel secondo Novecento le immagini e le concezioni del corpo e del sesso sono andate incontro a profondi mutamenti. A innescare questi processi di trasformazione sono stati i consumi, i media e le battaglie politiche che hanno rivoluzionato linguaggi e mentalità di ordine secolare e al tempo stesso generato violenza e reazioni di segno opposto.
Fiammetta Balestracci è una studiosa di storia dell’Italia e della Germania del XX secolo, di storia della sessualità e del Partito comunista italiano, ha lavorato presso numerose università italiane ed estere. Attualmente lavora presso l’Università di Napoli Federico II. Tra le sue pubblicazioni La sessualità degli italiani. Politiche, consumi e culture dal 1945 ad oggi (Carocci 2020, finalista al Premio Aqui Storia 54° edizione) e per Oxford University Press An Era of Value Change. The Long 1970s in Europe (2024), curato insieme a Christina von Hodenberg e Isabel Richter.
Giovedì 24 aprile, ore 18.00
È ancora difficile parlare di sesso? Corpi, desideri e identità tra diversità e disabilità
Con Filippo Maria Nimbi in conversazione con Iacopo Melio
Parlare di sesso è ancora un tabù? Un incontro per esplorare il rapporto tra corpo, sessualità e identità, affrontando temi come sex e body positivity, linguaggio inclusivo e desiderio nelle sue molteplici sfaccettature, con una particolare attenzione alle diversità e alle disabilità.
Filippo Maria Nimbi, psicologo, sessuologo, professore associato e divulgatore scientifico, si occupa di benessere psicologico e sessuale, educazione affettiva e identità sessuale. Autore di Sex Positive, promuove una visione libera e inclusiva della sessualità, sfidando stereotipi e tabù con gentilezza e sensibilità.
Iacopo Melio è un attivista per i diritti umani, sociali e civili, che ha fatto della comunicazione come giornalista e scrittore uno strumento politico. Attualmente è Consigliere regionale per la Toscana, nonché responsabile nazionale del Dipartimento Inclusione del Partito Democratico.
Giovedì 22 maggio, ore 18.00
Intimità connesse: genere e sessualità ai tempi dei media digitali
Con Manolo Farci
Un’esplorazione sul mondo degli adolescenti e di come plasmano la propria identità di genere, scoprono la sessualità e riscrivono le regole dei legami personali attraverso i social media. Sospesi tra la libertà e i vincoli delle norme sociali tradizionali, i giovani stanno dando vita a una nuova forma di intimità, sempre più interconnessa e modellata dalla tecnologia.
Manolo Farci è docente di studi culturali e di genere presso l’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo. La sua ricerca indaga i legami tra media digitali, genere e sessualità, con un’attenzione particolare alla crisi del maschile, alla costruzione dell’identità nell’universo online e alle radici culturali della violenza. Parallelamente all’impegno accademico, partecipa attivamente a progetti educativi nelle scuole, circoli giovanili e iniziative pubbliche di sensibilizzazione sulle tematiche di genere.
Giovedì 19 giugno, ore 18.00
L’educazione sentimentale. Istruzioni per l’uso
Con Maura Gancitano
L’educazione sentimentale è entrata nel dibattito pubblico come possibile soluzione alla violenza di genere, ma viene spesso confusa con le buone maniere, il bon ton, il galateo. In realtà, l’espressione “educazione sentimentale” di per sé non indica un contenuto preciso, ma apre una serie di domande e può aiutarci a conoscere quello che avviene continuamente nel teatro del nostro corpo: quell’insieme di pulsioni, istinti, emozioni e sentimenti che ci rendono umani.
Maura Gancitano è saggista, filosofa e opinionista italiana attiva soprattutto nell’ambito della divulgazione, con collaborazioni giornalistiche e partecipazioni a dibattiti politici e televisivi. È co-fondatrice di Tlon, scuola di filosofia. Collabora con Radio 1, «la Repubblica», «Vanity Fair», «linus». È autrice di numerose pubblicazioni per Mondadori, HarperCollins Italia e Einaudi.
Crediti: Tracey Emin, You were still There (det.), 2018. Private collection, London © Tracey Emin. All rights reserved, DACS 2025
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